La circolazione linfatica, a seguito di diverse cause, può veder nascere un edema nell’arto superiore od inferiore, cioè un grosso gonfiore nel braccio o nella gamba.

Il linfedema é una malattia cronica, che se non curata, tende a peggiorare.

Oltre ai problemi che causa nella vita di tutti I giorni questa malattia crea enormi difficoltá sul lavoro.

Il linfedema non rappresenta soltanto un problema medico, ma anche sociale e psicologico. Il lungo e complicato trattamento terapeutico é spesso piú temuto della malattia stessa.

Il sistema linfatico è una rete complessa composta dai linfonodi   e dai vasi linfatici che drenano i tessuti dalla linfa, riversandola   nella vena cava.
Il sistema linfatico è un importante componente del sistema immunitario.
Il sistema linfatico ha infatti quattro  importanti funzioni in relazione tra loro:

        •   rimozione dei fluidi in eccesso dai tessuti
        •   assorbimento degli acidi grassi e conseguente trasporto di   grasso, chilo verso il sistema circolatorio
        •   produzione di cellule immunitarie come linfociti, monociti
        •   produzione di anticorpi.


Un’altra parte della linfa viene raccolta dai capillari linfatici le cui estremità assorbono il liquido direttamente negli spazi interstiziali esistenti fra i capillari sanguigni e le cellule. Da una fitta rete di capillari linfatici, la linfa passa attraverso vasi di calibro maggiore e transita lungo il suo percorso nei gangli linfatici (ghiandole linfatiche) nei quali viene filtrata e purificata da germi patogeni e da altre particelle di rifiuto.

Nelle malattie linfatiche é previsto un piano di attacco, di durata variabile a seconda del singolo caso che prevede sedute di linfodrenaggio manuale associate a bendaggio multistrato a corta elasticità, ultrasuonoterapia, laser terapia, presso terapia, linfotaping etc. ed una terapia di mantenimento.

  1.  Riduzione dell’edema fino ad eliminazione della parte di liquido che è “mobile”, cioè più facilmente eliminabile. Questa si esegue in genere con fasciature assistite da linfodrenaggio delle stazioni linfoghiandolari, farmacoterapia e ginnastica.
  2.  Apprendimento della fasciatura fino all’autosufficienza. Diminuisce la parte affidata alla compressione, aumenta la funzione del linfodrenaggio manuale e pressoterapico, e ginnastica.
  3.  Mantenimento del risultato ottenuto, impedendo ad altro liquido di accumularsi e di aumentare quindi, nel tempo, la fibrosi. Questa si ottiene con indumenti elastici, preferibilmente a trama piatta, standard o su misura.


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