La riabilitazione dei pazienti colpiti da linfedema anche attraverso il canottaggio

La riabilitazione dei pazienti colpiti da linfedema anche attraverso il canottaggio

tratto da canottaggio.org

ROMA, 07 marzo 2017 – Ieri, presso il Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma, si è tenuta la prima edizione della Giornata Mondiale del Linfedema. L’occasione ha visto riuniti medici, genetisti, fisioterapisti e psicoterapeuti, di calibro nazionale ed internazionale, con la risultante di un approccio multidisciplinare, volto alla costruzione di un percorso integrato, essenziale per poter affrontare adeguatamente la complessità della patologia nei suoi molteplici risvolti, fisiopatologici, psicologici, economici e sociali. In tale contesto la Dottoressa Manuela Romagnoli, neuropsichiatra, psicoterapeuta e Presidente della Onlus “Primi Elementi”, organizzazione composta da professionisti dell’ambito sanitario e sportivo, ha presentato il progetto SPORT2FEEL. 

“Qui porto la testimonianza della Onlus di cui faccio parte – ha spiegato la dottoressa nel suo intervento – una Onlus che sviluppa progetti finalizzati al recupero del rapporto e dell’equilibrio tra mente e corpo. Il nostro più importante progetto, SPORT2FEEL, pone l’attività fisica al centro di un percorso finalizzato al recupero della percezione di sé stessi e del proprio corpo, al fine di ritrovare un equilibrio tra il corpo stesso e la mente. La disciplina del canottaggio in questo contesto è probabilmente quella che meglio si addice al percorso in questione. Il contatto con l’acqua e la natura, la possibilità di lavorare in gruppo e le caratteristiche dei movimenti, fluidi e completi, si sposano perfettamente con il percorso di riabilitazione, necessario al paziente con linfedema”. 

La medico specialista ha poi aggiunto: “Molto importante è stata per noi la collaborazione con il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo che ha le caratteristiche idonee per poter ospitare un percorso riabilitativo sotto la supervisione dei nostri specialisti”. Proprio il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, dunque, sarà in prima linea in una importante battaglia dai risvolti sociali, economici e psicologici e attraverso le sue strutture ed il suo staff tecnico, offrirà ai pazienti affetti da linfedema la possibilità di usufruire di corsi di avviamento al canottaggio, sotto la supervisione di medici, psicoterapeuti e fisioterapisti specializzati nella riabilitazione funzionale. 

All’evento hanno preso parte, oltre alla Dottoressa Romagnoli, l’Avv. Alberto Costantini, Direttore Sportivo al Canottaggio del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa e si è ripromesso di presentarne i primi riscontri concreti in un incontro da organizzare nel prossimo futuro presso la sede storica di Ripetta del Tevere Remo. Nelle prossime settimane il progetto si potrà fregiare anche del patrocinato dalla Federazione Italiana Canottaggio poiché l’argomento ha suscitato molto interesse nel Presidente della Federazione Giuseppe Abbagnale.