Calze Compressive

Per andare incontro alla struttura  fisiologica del sistema  venoso delle gambe, la calza elastica ha una “compressione graduata decrescente” che permette di garantire una maggiore fluidità del sangue, diminuendo la compressione dal basso verso l’alto lungo la gamba. Si ottiene quindi una maggiore compressione alla caviglia che andrà decrescendo verso la coscia,  in modo da facilitare la risalita del sangue verso il cuore.

Il grado di compressione si esprime in mm/Hg. (millimetri di Mercurio).

Talvolta, per facilitare l’utilizzatore finale, vengono indicati livelli di compressione espressi in DEN (denari). Ci preme sottolineare che è comunque opportuno indicare la compressione in mm/Hg.

Più alto è il valore di mm/Hg,  maggiore è la compressione.

Le calze elastiche vengono classificate in tre macrofamiglie:

1) Le calze “preventive” hanno un livello di compressione compreso tra 9 e 18, mmHg, (valore massimo alla caviglia che decresce gradualmente) molto gradevoli grazie alla gamma di modelli, colori e fantasie che si trovano in commercio. Sono utilizzate in pazienti in cui la malattia venosa non è ancora comparsa ma che comunque possono essere a rischio

2) Le calze “terapeutiche” hanno un livello di compressione compreso tra 18 e 50 mmHg, (valore massimo alla caviglia che decresce gradualmente), si utilizzano per la terapia di patologie venose manifeste, quali trombosi venosa profonda, flebite, insufficienza venosa cronica, edema post-trauma, linfedema etc..

 

3) Le calze “antitrombo” hanno un livello di compressione di 18 mmHg, (valore massimo alla caviglia, che decresce gradualmente) si utilizzano per la prevenzione delle embolie, durante i lunghi periodi a letto, prima, durante e dopo un intervento chirurgico, per le donne in gravidanza. Le calze elastiche antitrombo riducono il rischio di trombosi venosa profonda.

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