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Calze elastiche > Valori compressivi

Le calze elastiche devono essere
caratterizzate dalla capacità di fornire una compressione graduale
dal basso verso l'alto.
Esse devono avere la massima compressione
in caviglia e ridurla man mano che si avvicinano alla coscia in
modo da assicurare un corretto meccanismo di pompaggio del sangue
dai piani inferiori a quelli superiori del corpo.
Le calze elastiche si dividono in due
categorie:
preventive o da riposo
terapeutiche.
Preventive
Sono tubolari e termosaldate. Le compressioni decrescenti esercitate
sono lievi nelle preventive che presentano il valore massimo di
100% in caviglia mentre sull'asse safenico all'altezza della coscia
presentano un valore di compressione del 75%.
Terapeutiche
Sono tessute in modo da determinare pressioni diverse nei vari distretti
delle gambe al fine di migliorare l'emodinamica. Hanno valori decrescenti
accentuati, articolati in questo modo:
100% in caviglia
70% al polpaccio
40% in coscia
Il valore di bassa contenzione in coscia
è dovuto alla necessità di eliminare l'effetto laccio all'apice
della gamba che creerebbe un problema per l'insufficienza venosa.
Definizione del grado di compressione
Si tratta di definire la compressione della calza a livello della
caviglia e nei distretti sovrastanti, espressa, nelle calze preventive,
in denari (il peso di un metro di filato nella tessitura
della calza) mentre nelle calze terapeutiche in millimetri di
mercurio (mmHg). Come in tutte le terapie di compressione,
l'azione delle calze e dei collants di compressione dipende dall'intensità
della pressione esercitata.
Classe
di
compressione |
Valori
di compressione in mmHG
rilevato in caviglia |
Sintomatologia
|
| 1 |
20-30 |
-Senso di peso
e tensione alle gambe.
-Lieve sindrome varicosa,senza apprezzabile tendenza edemigena.
-Iniziale sindrome varicosa conseguente a gravidanza.
-Necessità di profilassi antitrombolica. |
| 2 |
30-40 |
-Disturbi più
pronunciati
-Evidente sindrome varicosa,con tendenza edemigena.
-Stati di gonfiore post-traumatici.
-Dopo guarigione di lievi ulcerazioni.
-Dopo tromboflebiti superficiali.
-Dopo trattamenti sclerosanti e terapia chirurgica di varici,al
fine di
cosolidare il successo del trattamento.
-Pronunciata varicosità conseguente a gravidanza. |
| 3 |
40-50 |
-Tutte le sequele
di insufficienza venosa costituzionale o post-trombotica.
-Pesante tendenza edemigena.
-Varicosità secondaria.
-Atrofia bianca.
-Dermatosclerosi.
-Dopo guarigione di ulcera pesante,in particolare se già recidivata.
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| 4 |
50-60 |
-Pesanti sequele
dell'insufficienza venosa cronica.
-Marcati casi di linfedema.
-Stadi di elefantiasi. |
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